mercoledì 21 maggio 2008

VII TROFEO CASTELLO DI GORIZIA


Domenica 11 maggio si è svolto il VII Trofeo Castello di Gorizia, nel consueto tratto di mare compreso tra Castelreggio e i Filtri di Santa Croce.
Buona anche se non eccezionale la presenza di atleti: 23 i cartellini totali consegnati dal giudice Bruno Pitassi poco prima della partenenza; discreto anche il numero delle barche di appoggio presenti, reso possibile grazie alla disponibilità di molte persone che si sono prodigate per la miglior riuscita della manifestazione.
Pure il pesce non è mancato sia per qualità che per quantità: moltissime salpe, gronghi, labridi, cefali, sugarelli, occhiate, e 1 branzino di più di un chilo
Ottima invece la qualità degli atleti impegnati nella gara non solo per la presenza di Stefano Claut del Nautica Grignano e di Igor Bisulli del Ghisleri, atleti che hanno ottenuto ottimi risultati in campo nazionale e quindi già qualificati, ma in generale di tutti i partecipanti alla competizione.
E’ innegabile infatti che il livello medio dei concorrenti si sia sensibilmente alzato. Cosa vi sia alla base di questa “evoluzione della specie” non è facile a dirsi: probabilmente una sorta di darwiniana selezione naturale. Le prede sono sempre più scarse e smaliziate, ma i veri appassionati continuano imperterriti a dedicarsi con entusiasmo investendo sempre più tempo, energie e denaro in questa attività; basti pensare che c’è gente che con grande sacrificio va in mare con regolarità, chi non può farlo frequenta con assiduità la piscina, e ancora, c’è chi ha smesso di fumare e chi ha perso 15 chili. Anche una maggior divulgazione delle informazione tramite i siti internet nonché i corsi organizzati dai circoli probabilmente hanno contribuito a questo generale miglioramento degli atleti impegnati.
Alla fine quindi, 12 atleti su 23 hanno consegnato a fine gara il loro pescato. Spiccano in particolare per il loro volume i carnieri di Paris, nuovo atleta del Nautica Grignano e Mario Degrassi, portacolori della Seatec e atleta di punta del Tergeste.
“Ho sbagliato tantissimo” queste le parole di Paris appena rientrato in porto, a testimonianza di una massiccia presenza di pesce nei vivai dove ha pescato, ma tutt’altro che semplice da catturare. Anche Degrassi non è convinto del suo carniere composto da 6 gronghi e tre tordi pavone dalle linee simili ai pesci napoleone per livrea sgargiante e il peso inconsueto. Sono molti infatti i carnieri con bei pezzi a cavetto, tra i vari spuntano quello di Luce Vincenzo del Tergeste, con una bella corvina un sarago pizzuto e due cefali. “Ho tribolato per più di un ora per estrarre la corvina dalla sua tana, dopo averle sparato d’istinto dall’alto in basso!” così commenta il simpatico Luce le rocambolesche dinamiche della cattura dalla corvina di sei etti e mezzo. Bello anche il bottino di Andrea Caiffa dell' Adria di Gorizia composto da due cefali e tre salpe.
Gabriel Bon del Ghisleri, dimostrando grande determinazione è riuscito invece a catturare oltre che a un grongo, l’unico branzino della gara a pochi minuti dalla fine della stessa che con il suo chilo e cento risulterà essere la preda più grande della competizione oltre che la più pregiata.
Belli anche i carnieri degli atleti di De Brevi, Viatori e Finoia, composti da pesce bianco; meno pregiato quello di Cernuta che con due gronghi e due bei labridi in peso ha comunque contribuito alla vittoria di squadra del Ghiseri.
Pesatura e premiazioni si sono svolte presso l’APD di Monfalcone che come sempre ha costituito una piacevolissima cornice a questa manifestazione impeccabilmente organizzata dal Circolo Adria di Gorizia.


Autore : Cernuta Andrea

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1 commenti:

Enrico ha detto...

Complimenti per l'articolo, molto coinvolgente e vivace. Speriamo che il mio "bel carniere" non sia un fulmine a ciel sereno, ma il primo gradino di una lunga scala (purtroppo in salita).